ALLARMI IMPAZZITI E SCARICHE ELETTRICHE, E' GIALLO: ''SONO GLI ALIENI''
Giallo extraterrestre. Cani che abbaiano, allarmi che suonano: gli alieni son sbarcati. Lunedì notte, attorno all'una, ed il giorno dopo, più o meno alla stessa ora, diverse famiglie dei quartieri residenziali alle porte di Jesi sono state svegliate da strani rumori di scariche elettriche provenienti dalla zona del fiume Esino. C'è chi si è affacciato dai balconi, altri che sono scesi in strada per capire cosa stesse succedendo. Tanto è bastato, comunque, per gridare all'invasione aliena. Sui social networks, Facebook in primis, si ironizza molto sull'accadimento. Non senza preoccupazione. Ma la spiegazione, ipotizzano dal Comune di Castelbellino, dovrebbe essere molto più razionale (non per questo meno insidiosa): le scariche elettriche udite in notturna, simili al fragore delle spade laser di «startrekiana» memoria, dovrebbero provenire dalla ferrovia, o dalla vicina centrale Enel. Nessun alieno, insomma. Non si sa bene, tuttavia, da cosa siano state generate. Sabato scorso, evidenzia l'assessore di Castelbellino, Gianfranco Amburgo, sono stati effettuati lavori di manutenzione lungo la ferrovia, proprio in quella zona, per ripristinare il sistema a seguito di un corto circuito alla linea che alimenta i convogli. Il problema, associato generalmente a forti perturbazioni, dovrebbe essere stato risolto in poco tempo, ben prima di domenica. Ma potrebbe essersi ripresentato le scorse due notti, chissà. In Comune stanno facendo i dovuti approfondimenti. «Dal rumore sembrava un filo dell'alta tensione staccatosi improvvisamente che rimbalzava qua e là spinto dalla forza della corrente», affermano alcuni residenti di Scorcelletti, che stanno cercando di chiarire il mistero delle scariche elettriche (senza alcuna scintilla visibile). E' suonato persino qualche allarme nelle abitazioni, ma soprattutto, a rompere il silenzio del quartiere residenziale, sono stati i cani. «Hanno abbaiato tutti quelli della via», ricorda un altro abitante della frazione ubicata a pochi chilometri da Jesi. C'è addirittura chi ha dovuto disattivare l'allarme di casa entrato in funzione. Le indagini sono state avviate.
Fonte: leggo.it
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