Caffè introvabile entro 8 anni
Noi di sicuro senza caffè non riusciamo a stare, siamo decisamente affezionati al nostro espresso al bar o alla Moka a casa. Il caffè è parte integrante della quotidianità di moltissimi italiani e non solo. Cosa ne pensate se entro i prossimi otto anni potremo non trovarlo più sul mercato?
L’allarme arriva da uno studio compiuto dal Royal Botanic Gardens, in collaborazione con altri scienziati etiopi, pubblicato su Plos One e che scrive che questo potrebbe avvenire già dal 2020. La causa del rischio estinzione sarebbero i cambiamenti climatici. La varietà arabica è quella messa “sotto accusa”. I cambiamenti climatici già da oggi stanno rendendo più difficoltosa la raccolta dei chicchi che sono sempre più esposti ad attacchi parassitari e quindi a trattamenti chimici e a cure irrigue sempre più parsimoniose. Questi problemi potrebbero far aumentare il prezzo rendendo l’estinzione già effettiva molto prima da quella sancita da madre natura. E’ notizia recente che il caffè non fa male , uno studio condotto dalla Ruhr University tedesca, aveva difatti affermato che la caffeina ha la capacità di migliorare il ricordo delle parole dal significato positivo rispetto a quelle neutre o negative. Aiuta anche il sistema nervoso centrale se assunta in dosi non eccessive e non causa la morte anzi, fa diminuire il tasso di mortalità. Secondo i ricercatori del National Institutes of Health-AARP Diet and Health Study che hanno intervistato 229.119 uomini e 173.141 donne di età compresa tra i 50 e i 71 anni senza patologie cardiovascolari, è risultato che nei soggetti sani, all’aumentare del consumo di caffè diminuiva la mortalità totale. Negli uomini la mortalità diminuiva dell’1% in chi beveva meno di una tazza di caffè al giorno, del 6% in chi ne beveva una e del 10% in chi beveva due o più tazze al giorno. Nelle donne non vi era protezione per un consumo di meno di una tazza, ma vi era una protezione del 5% per una tazza e del 14-15% per 2 o più tazze di caffè al giorno.
Speriamo che per una volta gli scienziati si sbaglino, svegliarsi e non poter prendere il primo caffè della giornata è un po’ come rinunciare all’acqua mentre si pranza. Il caffè è il completamento necessario per tutti i caffeinomani che non potrebbero mai rinunciarci.
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