I 10 CIBI DI IMPORTANZIONE PIU' CONTAMINATI


Ci sono dei cibi di importazione che possono essere considerati più contaminati. Spesso, quando mangiamo alcuni alimenti, non pensiamo ai pericoli che possiamo correre.

Non ci passa proprio per il pensiero l’idea che abbiamo a che fare con delle contaminazioni causate da sostanze che possono essere pericolose per il nostro benessere. Eppure è così: ci sono dei cibi, nei confronti dei quali dobbiamo prestare particolare attenzione. Lo ha dimostrato un’indagine condotta dalla Coldiretti, che ha messo in evidenza quali cibi importati possano risultare nocivi.

L’indagine della Coldiretti
La Coldiretti ha portato avanti un’indagine specifica, prelevando dei campioni da alcuni cibi importati e venduti in Italia. Le conclusioni sono state raccolte nel dossier “La crisi nel piatto degli italiani nel 2014″. L’idea di fondo è stata rappresentata dal fatto che, in tempo di crisi, i consumatori tenderebbero ad acquistare prodotti più a basso costo. Il prezzo è sempre un indicatore fondamentale, perché le aziende potrebbero non farsi scrupoli nell’usare materie prime di scarsa qualità, per contenere le spese. La lista dei cibi contaminati colpirebbe di più coloro che hanno una ridotta capacità di spesa. Potendo spendere di meno, si corre il rischio di rivolgersi ad acquisti di pietanze preparate con ricette modificate, con l’uso di ingredienti di qualità dubbia o ricavati da metodi di produzione alternativi. Non a caso l’indagine ha rivelato che con la crisi sono aumentate del 248% le frodi a tavola, basate su cibi adulterati o contraffatti.

La sicurezza alimentare viene prima di ogni altra cosa. Possibili rimedi ci sarebbero. Ad esempio in questo senso arriva una proposta da parte del Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che potrebbe accogliere la richiesta della Coldiretti di rendere pubblici i flussi commerciali delle materie prime che provengono dall’estero. Soltanto in questo modo i consumatori avrebbero l’opportunità di conoscere le marche delle aziende che usano ingredienti stranieri, anche se nella pubblicità non fanno altro che parlare di made in Italy.
 
I cibi contaminati
La Coldiretti ha reso pubblica la lista dei cibi di importazione più contaminati. Al primo posto si è posizionato il peperoncino proveniente dal Vietnam: si è visto che il 61,5% dei campioni è risultato irregolare per la presenza di residui chimici. Un dato da non sottovalutare, se pensiamo che l’Italia nello scorso anno ha importato 273.800 chili di peperoncino. Al secondo posto il melogranoproprio della Turchia e al terzo il frutto della passione, che viene importato dalla Colombia. Avreste mai pensato che anche la frutta e la verdura abbondano di pesticidi?
Peperoncino dal Vietnam (61,5%)
Melograno dalla Turchia (40,5%)
Frutto della passione dalla Colombia (25,0%)
Lenticchie dalla Turchia (24,3%)
Arance dall’Uruguay (19,0%)
Ananas dal Ghana (15,6%)
Foglie di tè dalla Cina (15,1%)
Riso dall’India (12,9%)
Fagioli dal Kenya (10,8%)
Cachi da Israele (10,7%)



Cibi di importazione contaminati
fonte: clicdopoclic.it
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