Due ex giocatori di Serie A sono coinvolti per motivi diversi e in due luoghi differenti in inchieste giudiziarie che figurano reati da loro commessi molto gravi. Stiamo parlando dell’ex portiere del Napoli Pino Taglialatela e dell’ex attaccante del Palermo Fabrizio Miccoli. Andiamo con ordine e partiamo dalla vicenda Taglialatela. Il pubblico ministero Maria Cristina Ribera ha chiesto per lui 14 anni di reclusione con l’accusa di intestazione di beni e concorso esterno in associazione mafiosa a favore del clan camorristico dei Mallardo. Ad incastrare l’ex portiere partenopeo ci sono uno scooter Yamaha Tmax bianco di nuova immatricolazione e altri mezzi tutti intestati a Taglialatela che la Guardia di Finanza ha trovato in casa del latitante Mauro Moraca, genero del boss Feliciano Mallardo. Inoltre, a riprova dei rapporti stretti tra il portiere e il clan (rapporti anche di lontana parentela mai nascosti dall’ex numero uno napoletano) c’è un video che ritrae Taglialatela invitato al matrimonio di Maria Domenica Mallardo e Mauro Moraca. Nelle immagini si vede Pino Taglialatela arrivare in chiesa in compagnia di Carlantonio ed Antony Mallardo fratelli della sposa e figli del boss Felice ‘o sfregiato. Proprio dopo di loro arriva la sposa, Anna Aieta, oggi detenuta per associazione mafiosa, violenza privata e intestazione fittizia.
Anche Fabrizio Miccoli non se la passa affatto bene. L’ex attaccante di Palermo e Lecce è accusato di estorsione aggravata dal metodo mafioso e per lui la procura del capoluogo siciliano ha chiesto la condanna a 4 anni di reclusione. In pratica, secondo l’accusa, Miccoli avrebbe incaricato il suo amico Mauro Lauricella, figlio del boss del quartiere Kalsa, Antonino, detto «U Scintilluni», di recuperare 12 mila euro da un suo amico, soldi che gli sarebbero spettati per una vicenda legata alla gestione della discoteca «Paparazzi» di Isola delle Femmine (Palermo).
