Stando a quanto scritto sul Bostonherald.com, la House Of Blues di Boston è stata multata e citata in giudizio da alcuni poliziotti che, durante un concerto dei Flogging Molly, si sono trovati davanti ad una platea che (si legge nella denuncia) "ballava in maniera aggressiva, con persone che correvano e si scontravano le une con le altre". Addirittura, "alcuni sono caduti per terra".
E nonostante non ci sia stata nessuna segnalazione di feriti, svenuti o morti, i poliziotti hanno portato in tribunale la House Of Blues, e la sentenza dovrebbe venire applicata a tutti i club della città di Boston: il pogo sarà vietato!
Ecco alcune reazioni:
La poliziotta Nicole Grant afferma che "Ballare sia una azione protetta dal primo emendamento, ma il comportamento dei mosher è una violazione delle leggi, soprattutto se diventa pericoloso per la salute pubblica"
Molto arrabbiati alcuni musicisti.
Guy Kozowyk, The Red Chord: "La città di Boston deve starsene fuori da questi affari. Capisco voler mettere un limite alla violenza nelle strade, ma il pogo è una forma di espressione personale. E' ridicolo che cerchino di limitarlo, ci sono certamente altri problemi da affrontare prima di questo!"
Trevor Phipps, Unearth: "Questa nuova legge anti-pogo dimostra ancora una volta che la città di Boston odia la musica pesante. E' scoraggia, e al contempo mi fa incazzare, sapere che la tua città non sostiene e non comprende la tua scena musicale."
Brian Fair, Shadows Fall: "E' ridicolo. Posso capire il tentativo di limitare gli infortuni o le risse, ma si vedono più risse fuori dai club dove suonano dance, che non all'interno di uno show hardcore"
Ken Casey, Dropkick Murphys (i quali hanno per questo weekend a Boston tre concerti soldout, in occasione di San Patrizio): "Non è un problema per noi. Forse lo sarebbe stato nel 1998, ma adesso non vediamo problemi."