
Dean ha provato a sfidare le previsioni dei medici, secondo i quali sarebbe stato spacciato da tempo: non ci sarebbe stato più niente da fare. Infatti, già a novembre dell’anno scorso è stato ricoverato d’urgenza all’ospedale: aveva un’insufficienza cardiaca irreversibile. Attualmente, vive a casa, in compagnia della madre, che lo accudisce. Dean lo scorso anno si è recato ad un incontro con i 3 altri ragazzi affetti dalla progeria nel Regno Unito: grazie al suo esempio, è riuscito a ridargli un pò di speranza.
“Lo scorso anno sono andato ad un incontro con gli altri 3 ragazzi malati del Regno Unito. E’ stato bello essere in grado di mostrare loro ciò che ho fatto nella mia vita e aver dato un po’ di speranza“, ha detto Dean, aggiungendo poi: “Ho sempre cercato di fare quello che fanno gli altri e anche se ho fallito, almeno ci ho provato“. E forse il suo esempio potrà essere davvero d’aiuto a tutte quelle persone che nel mondo soffrono di questa malattia che comporta l’invecchiamento del corpo 8 volte più velocemente rispetto al normale.
FONTE: Curiosone.tv