Milano, piazzale Baracca, Larky bar, sabato pomeriggio. Dietro il bancone Lello è alla cassa, Jason alla macchina del caffè. Entrano due signori di mezza età, lei e lui, normalissimi, insospettabili. Chiedono il caffè, lo bevono e osservano con apparente indifferenza i movimenti dei banconieri. Non appena Lello e Jason si mettono di spalle, l’uomo allunga la mano verso la scatola delle mance ma Lello si rigira e lui la ritrae.
Il secondo tentativo va invece a segno: prende la scatola e la infila con grande nonchalance nel suo borsone. Leo e Jason non si accorgono di nulla. Anzi, Lello ringrazia pure la «distinta» coppia di abilissimi ladri che paga regolarmente la consumazione e saluta. Bottino: circa 500 euro. Le mance accumulate dallo scorso Natale dei cinque dipendenti del locale: tre mauriziani, un filippino e un italiano. Il tutto «sotto gli occhi» delle telecamere interne del locale.
IL GESTORE - «Incredibile, io ero lì seduto e mi sono fatto gabbare come un cretino», sorride Severino Lavanga che con il fratello Giuseppe gestisce il locale. Cerca di giustificare a se stesso il raggiro: «Erano due normalissimi signori. Se anche li avessi visti avrei forse pensato a un'illusione ottica».
FONTE:
http://www.corriere.it/