Manuel Foffo, uno dei due autori insieme a Marco Prato dell’omicidio di Luca Varani, il giovane ucciso lo scorso 4 marzo durante un festino a base di alcol e droga, è stato condannato a 30 anni di carcere. Ma adesso è una clamorosa rivelazione sul suo complice a far tremare tutto il mondo dei festini romani, quello frequentato fino alla sera dell’omicidio dai due assassini. Infatti Marco Prato, rinviato a giudizio e il cui processo ordinario comincerà il prossimo 10 aprile davanti ai giudici della Corte d’Assise, è sieropositivo. È ''Giallo'', il settimanale di Cairo Editore diretto da Andrea Biavardi a pubblicare in esclusiva i documenti che provano che Marco Prato, il giovane pierre romano, è risultato positivo al test dell'Hiv. Prato è noto per essere l'animatore di numerose serate nel mondo dello spettacolo e in passato ha anche organizzato festini sfrenati, a base di sesso e droga. Chi ha avuto rapporti non protetti con lui è dunque a rischio di contagio. Nel corso di un interrogatorio aveva addirittura accusato il "complice" Foffo di averlo indotto a prostituirsi.
Prato ha saputo di essere sieropositivo in carcere, a Regina Coeli ma l'autorità giudiziaria dovrà accertare se ne era già al corrente. In questo caso rischierebbe una nuova imputazione, come è accaduto a Valentino, il giovane, a sua volta positivo all'Hiv, che è stato arrestato per aver "infettato" decine di partner. L'orrore in questa vicenda non è ancora finito. Sempre nello stesso numero di ''Giallo'' è stato pubblicato uno stralcio dell'interrogatorio di Prato che rivela: "Foffo voleva farmi cambiare sesso per sedurre suo padre e poi ucciderlo per ereditare".
L'omicidio di Luca è avvenuto il 4 marzo in un appartamento della periferia capitolina. Prima di morire il giovane è stato seviziato, drogato, stordito e gli assassini lo hanno colpito con martellate alla testa e sulla bocca: una trentina le ferite trovate sul corpo durante l'autopsia. Solo quando Varani, dissanguato, non respirava più, si sono fermati, poi - secondo la confessione di Foffo - i due amici si sono messi a dormire accanto al cadavere per sei ore. Poi Prato aveva tentato il suicidio in un albergo, mentre Foffo era rimasto nell'appartamento, infine quest'ultimo aveva raccontato tutto al padre e si era costituito.

fonte: caffeinamagazine.it