Fabo è morto alle 11.40: ha scelto di andarsene rispettando le regole di un paese che non è il suo": così, in un tweet, il politico dei Radicali Marco Cappato ha annunciato la morte del giovane milanese rimasto tetraplegico e cieco in seguito a un incidente stradale e che era arrivato in Svizzera per sottoporsi al suicidio assistito. Dj Fabo, 40 anni compiuti da poco, aveva chiesto di poter morire al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e si trovava nella clinica specializzata "Dignitas", a Zurigo. Nelle ultime ore si era sottoposto alle visite mediche previste dai protocolli. "Sono finalmente arrivato in Svizzera e ci sono arrivato, purtroppo, con le mie forze e non con l'aiuto del mio Stato. Volevo ringraziare una persona che ha potuto sollevarmi da questo inferno di dolore, di dolore, di dolore. Questa persona si chiama Marco Cappato e lo ringrazierò fino alla morte. Grazie Marco. Grazie mille". In Svizzera erano presenti anche la madre, la fidanzata e alcuni amici del giovane.
Sulle pagine del Corriere della Sera emergono anche i dettagli sulle ultime ore di vita di Fabiano Antoniani (questo il nome all'anagrafe di Dj Fabo). Il decesso è stato indotto da cocktail di farmaci che prima lo ha addormentato e poi gli ha fermato il cuore, una procedura che è durata circa mezz'ora. La legge elvetica autorizza da anni il cosiddetto "suicidio assistito", vale a dire una prassi con la quale un malato terminale decide autonomamente di morire senza l'intervento diretto di un medico.
Dj Fabo "ha morso un pulsante per attivare l’immissione del farmaco letale: era molto in ansia perché temeva, non vedendo il pulsante essendo cieco, di non riuscirci. Poi però ha anche scherzato" ha riferito Cappato. Intanto è partita la campagna per rimettere in moto l'iter per la legge sul testamento biologico ferma in parlamento.

fonte: caffeinamagazine.it