Basta un nonnulla, ogni genitore lo sa. I bambini sono velocissimi e dentro casa, anche se non lo pensiamo, i pericoli sono moltissimi. Theo è un bambino di 16 mesi molto dolce e altrettanto vivace, mentre era a casa con la mamma Jade Bishop, 23 anni, si è trovato in una situazione terribile. La famiglia vive a Chard, nel Somerset, (Gran Bretagna) e la donna ha voluto condividere su facebook la bruttissima esperienza che ha avuto il suo piccolo. Per quanto è accaduto la giovane mamma si è sentita terribilmente in colpa. Theo infatti ha subito una gravissima ustione di terzo grado per aver inavvertitamente ha toccato l’aspirapolvere, nella parte inferiore, con la sua manina, mentre era in funzione: sono bastati pochi attimi di distrazione perché il suo bambino ne approfittasse. “Non avevo mai sentito mio figlio gridare e piangere così - ricorda Jade - stavo utilizzando l’aspirapolvere e lui mi stava seguendo ovunque come al suo solito, come tutti i bambini fanno. Mi sono girata un attimo e non mi sono allontanata per più di cinque passi da lui, dopo aver spento l’aspirapolvere, quando l’ho sentito gridare.”
"Theo aveva spinto la sua mano - spiega Jade - all’interno del vano inferiore dell’aspirapolvere, dove ci sono le setole della spazzola ancora roventi per l’uso, dopo essere riuscito ad accenderlo di nuovo, evidentemente aveva visto me tante volte farlo.“Sono andata nel panico, non sapevo cosa fare, è stato tutto così veloce e mi sono passate dalla mente milioni di cose. L’ho tolto velocemente da lì e questo ha evitato danni peggiori, l’ho portato subito al pronto soccorso pensando che comunque si trattasse di una cosa da nulla e invece lì mi hanno fatto aspettare per parlare con uno specialista in ustioni.” Theo aveva un’ustione di terzo grado, così grave che avrebbe potuto pregiudicare il movimento della mano anche dopo la guarigione.
Adesso stanno iniziando di nuovo a parlare di possibilità di fare un’operazione chirurgica correttiva che possa permettergli di muovere la mano a dovere. La mamma del bambino gravemente ustionato aggiunge che, nel vederlo soffrire, avrebbe dato la sua vita per lui e sentiva il suo cuore in gola per la paura. “Mi sentivo la mamma più inadeguata di tutte ma poi ho pensato che potevo migliorare un po’ la situazione degli altri, condividendo la storia”. Il post ha avuto oltre 10mila condivisioni e tantissimi commenti di supporto. Per fortuna ora Theo sta bene e si sta riprendendo completamente.

fonte: caffeinamagazine.it