Giovanni Agnello, 83 anni, nel 2011 scoprì di avere una metastasi polmonare, e oggi – secondo la figlia Maria, biologa specializzata in microbiologia e virologia – sarebbe completamente guarito, grazie al fatto di aver deciso di seguire una dieta vegana. Ha raccontato la figlia dell’anziano: “La tac di un anno fa, oltre ai danni polmonari, indicava una possibile invasione del canale midollare con tutte le conseguenze devastanti del caso. Invece l’ultimo responso medico è stato eccezionale: signora, mi ha detto l’oncologo, suo padre può morire di tutto, ma certo non di cancro”.
Cosa sia accaduto nel frattempo è stata la donna, intervistata dal portale santacroceweb.com, a spiegarlo: “In febbraio, stanche e affrante di vederlo soffrire in questo modo senza avere di fatto altre possibilità di cure (gli è stata prescritta solo una radioterapia mirata alle vertebre per rallentare l’avanzata del tumore), io e mia madre ci siamo messe d’impegno. Gli abbiamo fatto seguire una dieta totalmente vegetale e integrale, come quella consigliata dal prof. Campbell nei suoi studi, eliminando anche quel poco di alimenti di origine animale che si era tenuto stretti”.
“Gli abbiamo somministrato dei succhi verdi, intramezzati tra i pasti” – proseguiva la biologa – “E ho continuato a sostenere il suo stato fisico con l’ausilio dei funghi. Era un tentativo di addolcirgli la vita che gli rimaneva, di dargli un po’ di forze e di togliergli se possibile qualche disturbo”. Il cambiamento alimentare è avvenuto in 3-4 anni con un’intensificazione negli ultimi mesi e i risultati sono evidenti: “Si registra il 90 per cento di regressione della massa tumorale. Vedevo che mio padre stava meglio e che il suo corpo rispondeva bene”.
Ribadiva Maria Agnello: “Ma mai avrei pensato ad un risultato così forte e così veloce in una situazione tanto complicata e soprattutto così avanzata. Onestamente non posso affermare con assoluta certezza quale elemento abbia fatto la differenza. Quel che certo è che l’unica cosa che è stata cambiata nella sua terapia è stata l’alimentazione che si è fatta più rigorosa e dettagliata”.
La vicenda di Giovanni Agnello viene ripresa dalla scrittrice Flavia Piccinni che ha intervistato la dottoressa Agnello per l’HuffPost: “Quanto il prof. Campbel affermava mi pareva molto vicino ai miei studi di nutrizione clinica, e decisi allora di perfezionare l’alimentazione di mio padre eliminando tutte le proteine animali, aumentando invece verdura, frutta, legumi, cereali integrali”.
“Io e i miei familiari non possiamo che seguire la stessa alimentazione di mio padre” – racconta ancora Maria Agnello – “I benefici hanno riguardato anche mia madre, diabetica, che ormai ha una glicemia a digiuno che non supera il valore di 80. Sono fermamente convinta che un’alimentazione a base di cibi vegetali e integrali, sia la cosa migliore per la nostra salute. Tanto per il rispetto del equilibrio acido-basico del nostro metabolismo, quanto per l’apporto di polifenoli, antiossidanti e minerali preziosi per tutelare la nostra salute e invecchiare bene”.
La biologa conclude: “Con il cibo noi curiamo la causa delle malattie e non il sintomo. Il nostro benessere fisico ed anche psichico deriva da un intestino funzionante, infatti gli ultimi studi scientifici parlano di asse intestino-cervello. Il microbiota intestinale, attraverso la produzione di molecole chimiche, influenza la funzionalità del nostro sistema nervoso. Da questo si può evincere come l’alimentazione abbia un ruolo importante nel mantenere il nostro equilibrio psico-fisico”.