Non bastano sette anni di prigione per aver ucciso la figlia di tre anni. Evil Lesley Dunford confessa di aver ucciso anche il figlio neonato nel 2003 e viene condannata a tredici anni extra.
Il piccolo Harvey era stato trovato morto nella casa di famiglia a Camber, vicino Hastings, nella regione del Sussex. La donna era stata invece arrestata nel 2012, in seguito all’omicidio della piccola Lucy di soli 3 anni, morta per asfissia. Evil aveva confessato: “Qualcosa è scattato dentro di me. Le ho spinto la testa sul cuscino e l’ho tenuta finché non ha smesso di respirare.” Oltre all’omicidio di Lucy, Evil ha dunque confessato anche quello del piccolo Harvey, la cui morte era stata certificata come naturale in seguito alle analisi della scientifica.
La donna ha mentito al marito per circa 10 anni sulla morte dei figli, dichiarandosi innocente e garantendosi così la difesa a oltranza dell’uomo. Evil era già stata arrestata nel 2004 ma poi scarcerata per inconsistenza di prove. I segni sul collo di Lucy erano però inequivocabili e l’ipotesi dello strangolamento è diventata con il tempo sempre più solida. Alla fine le prove sono diventate schiaccianti e ad Evil non è rimasto che confessare. L’arresto è arrivato nel 2012 e la donna ha annunciato ai media: “Era questione di tempo, sapevo che questo momento sarebbe arrivato”.
Dopo la prima condanna di 7 anni, lo scorso ottobre è arrivata la seconda confessione, quella riguardante Hervey. La condanna è stata dunque prolungata, aggiungendo 13 anni ai 7 già commissionati dal giudice.
