«Boom! Venerdì 30 maggio 2014 ho scoperto di avere uncancroal quarto stadio. Chi è nella mia condizione non ha una lunga aspettativa di vita e le cure servono solo a lenire il dolore. Resto ottimista ma credo di sapere a che punto mi trovo». Inizia così un post di uno dei blogger più famosi degli Stati Uniti,Oren Miller.Oren è diventato molto famoso con unblogsullapaternità,A blogger and a Father, che da semplice passatempo si trasformò in un vero lavoro a tempo pieno. A tal punto da farlo arrivare a trascurare i suoi stessi figli o almeno a non apprezzare il tempo passato con loro. Come raccontato nei suoi post, l'uomo si accorse troppo tardi che quellavitastressante che appariva uninfernodoveva tornare ad essere unparadiso. Fu nel 2010 che Oren capì che dovevaapprofittare di ogni momento passato con i suoi figli: le lunghe code in auto, ad esempio, dovevano diventare occasioni per lunghe chiacchierate o per impartire ai suoi due bambini una certa cultura musicale.
Purtroppo per Oren, quella decisione fu quasi premonitrice, come se il suo inconscio sapesse che non gli restava molto da vivere. Presto gli fu diagnosticato un cancro, che peggiorò decisamente nel 2014. Da quel momento, sul suo blog Oren decise di raccontare saltuariamente dell'esperienza con la malattia, ma chiese anche al mondo intero di fare tutto il possibile per la sua famiglia: «Mia moglie è una donna straordinaria, i miei figli sono dolcissimi e molto intelligenti. Meritano il meglio».Ed è qui che l'appellodi Oren a chiunque legga i suoi post si concentra su suamogliee sui suoifigli: «La mia bambina è molto timida, se la vedete da sola, per favore, giocate con lei. Mio figlio invece è molto sveglio, più di me e probabilmente di voi, e ha sempre voglia di imparare: insegnategli tutto quello che lo incuriosisce. E fate riposare mia moglie, non si ferma un attimo durante il lavoro e fa altrettanto a casa, ma merita di godersi la vita. Non chiamatela vedova, lei è la miglior figlia, la miglior madre e la miglior moglie che una persona possa avere».«So chenon vedrò i miei figli crescere» - scrive ancora Oren - «e non so nemmeno se si ricorderanno di me, ma ora devo fare di tutto perrenderli felici, e vorrei che sia così anche quando non ci sarò più. Diventeranno adolescenti e adulti magnifici grazie alla loro mamma».Oren Miller se n'è andato lo scorso 28 febbraio. La sua commovente storia si sta diffondendo in queste ore sul web e forse, un giorno, i suoi figli capiranno che grande persona fosse il loro papà.
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