Quando l'amore arriva, arriva. È facile riconoscerlo: si avverte, si percepisce, entra senza bussare e non c'è nulla che si possa fare per evitare che lui si impossessi di noi. È ciò che accade sempre. Ed è ciò che è accaduto anche a Carleigh Hager quando ha conosciuto Ryan Cameron. I due si sono incontrati, si sono piaciuti ed è scoccata la scintilla. Da quel momento è stato amore pazzesco. E Carleigh, come ogni ragazza innamorata, ha iniziato a postare foto sue e del fidanzato sui social. La loro vita sembrava perfetta. Il loro amore sembrava perfetto. Tutto sembrava perfetto. Ma anche le cose perfette hanno un lato B e, molto spesso, quel lato B non è perfetto. Anzi, è inquietante. Che tra i due ci sia qualcosa ''di strano'' si capisce anche dall'esterno tanto che i colleghi di Carleigh iniziano a sospettare che, tra le mura domestiche, succedano cose brutte.
Nessuno, però, poteva immaginare che i trattamenti che Ryan riservava alla fidanzata fossero tanto crudeli. Crudele e violento, il 26enne picchiava la fidanzata, abusava di lei e la torturava. Un giorno la ragazza è finita in ospedale con la lingua a penzoloni. Era stato lui. I medici, profondamente scossi, hanno riattaccato la lingua alla ragazza alla quale era stato morso un pezzo di orecchio che si era staccato. In quel momento Carleigh ha pensato che la sua vita sarebbe finita. Quanso lui le ha morso la lingua per staccargliela, non riusciva a respirare ed era certa che non ce l'avrebbe fatta.
''Ho iniziato a urlare – ha raccontato la donna a WTHR – ma lui ha provato a soffocarmi con il mio stesso sangue. Poi ha preso la sua mano e l'ha messa sul mio naso. Credevo fosse la fine''. Sin dall'inizio, l'uomo aveva manifestato di essere un violento e uno svitato: “Quando i suoi amici venivano a casa nostra, lui chiedeva loro: 'Vuoi fare sesso con lei? È la tua opportunità' loro non dicevano nulla, si scambiavano solo sguardi interrogativi''.
''Ho provato più volte a lasciarlo ma non me lo ha mai permesso e, in tutto il tempo della nostra relazione, non ho mai avuto il coraggio di dire nulla alla mia famiglia, ero troppo imbarazzato''. Dopo l'episodio della lingua, la ragazza si è convinta a raccontare tutto e ora vuole che la sua esperienza possa ispirare altre donne a non commettere lo stesso errore, quello di tacere. ''Gli uomini che picchiano le donne non sono uomini – ha ribadito – e soprattutto, donne, non vi amano''.

fonte: caffeinamagazine.it