Come si fa a essere il più possibile scomposti, inopportuni e inadeguati durante un dibattito su una piaga sociale? Chiede alla protagonista di questa storia. Iniziamo con le sue parole, testuali: "Ma quali molestie...voglio essere stuprata. Vorrei provare questa esperienza. Stupratemi, stupratemi...". Parole e musica di Efe Bal, il trans più famoso d'Italia. Così in uno scomposto intervento a La Zanzara di Radio 24. Giuseppe Cruciani le chiede cosa ne pensa del caso molestie sessuali che monta ormai da settimane e lei risponde così, invocando lo stupro. Un totale delirio. Pochi giorni fa aveva anche parlato di un "cinquanta per cento di sconto". Per cosa? È l'annuncio che la trans italo-turca Efe Bal, nota per le sue simpatie leghiste, ha fatto sempre a La Zanzara su Radio24: per avere lo sconto basterà mandarle privatamente una foto scattata il 4 marzo nella cabina elettorale mentre si vota per il Carroccio, per Salvini.
"Qui tutti promettono qualsiasi cosa. Io voglio promettere una cosa che poi farò. A chi voterà Salvini il 4 marzo farò il cinquanta per cento di sconto. Basta fare una foto nella cabina elettorale, me la mandano privatamente e invece di 200 euro posso fare 100 euro e così via a seconda delle prestazioni. Molto meglio questa proposta di quelle che fanno gli altri politici". Come tutte le offerte, anche questa ha una sua scadenza: "Fino a Pasqua, sennò diventa un casino…Che poi io già faccio vari sconti ai clienti più fedeli: offro biscotti, un bocchino senza preservativo, un massaggio alla fine”... (Continua a a leggere dopo le foto)


Efe Bal è una transessuale turca, balzata già in passato agli onori della cronaca per aver protestato contro Equitalia che le aveva chiesto 400.000 euro di tasse non pagate nonostante la prostituzione in Italia non sia riconosciuta. All'epoca comprò addirittura una pagina pubblicitaria intera del Corriere della Sera per urlare il suo dissenso e la pagò 8.000 euro. "Molti giornalisti sono miei clienti ma non mi hanno fatto sconti, nonostante io gliene ho fatti molti", dichiarò Efe Bal all'epoca a Dagospia.