Dopo le minacce, sono arrivati i fatti. Charlie Sheen, l’attore di Hollywood che non molto tempo fa ha raccontato al mondo di essere sieropositivo, è stato citato in giudizio. Sebbene le ''promesse'' fossero arrivate da un gruppo di donne che avevano detto che lo avrebbero denunciato per non essere state messe al corrente della sua sieropositivita, la denuncia è arrivata da un’altra donna: la modella 26enne Scottine Ross, con un passato da p***ostar. La donna ha fatto causa a Sheen per aggressione, negligenza e stress emotivo, rivelando di aver fatto sesso non protetto con lui ignara del suo contagio da Hiv, di cui l’attore era invece a conoscenza dal 2011. Una volta informata del suo stato di salute, si sarebbe sottoposta a una terapia preventiva antiretrovirale. La Ross ha anche affermato di essere stata oggetto di violenze e di essere stata costretta da Sheen ad abortire.
Questo fatto sarebbe accaduto a marzo 2014: pare che Charlie Sheen l’abbia costretta a interrompere la gravidanza per “non dare alla luce un figlio ritardato”. Secondo i racconti della ragazza, l’attore sarebbe arrivato anche al punto di minacciarla con una pistola. Ma non basta: in un’altra occasione Sheen, che si sarebbe reso pure protagonista di un’aggressione ai danni di Jonathan Ross, attuale ex marito della sua allora compagna.
Stando ai racconti della Ross, Sheen avrebbe approcciato sessualmente la fidanzata in maniera tanto selvaggia da farla sanguinare, evitando di fermarsi nonostante gli fosse stato richiesto più volte. L’attore dal quale la Rossi pretende un grosso risarcimento, si è difeso attraverso il suo avvocato: “Ci stiamo attrezzando per affrontare la causa. Siamo fiduciosi che Charlie avrà la meglio e dimostrerà la sua innocenza”.

fonte: caffeinamagazine.it