Una donna della provincia di Savona si è recata nel negozio di abiti da sposa e ha raccontato una storia molto triste alla titolare.
La figlia, che doveva sposarsi di lì a pochi giorni, era morta improvvisamente per un aneurisma cerebrale.
La donna così chiedeva il vestito per farlo indossare alla ragazza al funerale sostenendo che lo avrebbe pagato dopo le esequie.
Presa dalla commozione del momento e dalla tristezza che la donna esprimeva la responsabile del negozio in prima battuta ha consegnato l’abito senza alcuna ulteriore richiesta.
Poi però il sospetto ha iniziato ad insinuarsi in lei. La signora ha così controllato i necrologi e non ha trovato traccia della morte della ragazza.
A quel punto le è bastato recarsi in chiesa il giorno del matrimonio per accorgersi che non c’era stata alcuna tragedia, ma soltanto un assurdo tentativo di truffa.
Il suo abito, quello che in teoria doveva essere usato per il funerale, era invece addosso alla raggiante sposa, probabilmente ignara di quello che la madre di suo marito aveva fatto al negozio.
A quel punto la titolare del negozio ha avvicinato la truffatrice e gli altri parenti e ha intimato loro di pagare i 500 euro dovuti per l’abito.
Nessuno ha avuto nulla da eccepire, ma la figura meschina fatta sarà difficile da dimenticare.
