Come purtroppo ormai noto ha avuto un epilogo drammatico la vicenda della scomparsa di Noemi Durini, con la drammatica confessione del fidanzato Lucio. La sedicenne di Specchia, secondo quanto si è appreso, sarebbe morta uccisa con inaudita violenza. Il suo assassino ha spiegato ai carabinieri di aver usato un coltello, sostenendo che lo aveva con sé proprio Noemi Durini, pronta a uccidere i genitori del fidanzato. Una versione, ovviamente, che è tutta da verificare.
Anche Biagio Marzo, padre del giovane, in un’intervista a ‘Chi l’ha visto?’ accusa Noemi Durini con parole estremamente gravi: “Incitava mio figlio a scannarci tutti e due, era gelosa, era lei che lo picchiava. Basta balle in tv: era tutt’altro che una brava ragazza”. Il padre 41enne del ragazzo sarebbe indagato per sequestro di persona e concorso in occultamento di cadavere. Quel genitore è finito sotto i riflettori sia per un messaggio su Facebook che per la reazione avuta in diretta tv alla notizia della confessione del figlio. Quella reazione che segue di pochi minuti le accuse mosse a Noemi Durini.
La moglie di Biagio Marzo e madre di Lucio aggiunge: “Abbiamo passato un anno di inferno, stiamo prendendo gli ansiolitici”. Ma è proprio il padre del 17enne che usa i toni più duri: “È entrata in casa mia ben accetta come la fidanzatina di mio figlio, è cominciato un rapporto malato, era gelosa, mi ha chiamato con tutti gli epiteti, mi ha detto chiaramente che mi avrebbe fatto impazzire, mi ha chiamato drogato. Per la salute mentale di mio figlio ho tollerato il rapporto con questa ragazza purché lo facessero fuori dal paese, perché mi creava vergogna”.
“Mio figlio ha avuto tre trattamenti sanitari obbligatori, da quanto ha conosciuto questa ragazza”, insiste nell’intervista Biagio Marzo, poi spiega che quei Tso li ha subiti “perché gli è dato di volta il cervello, da quando è ha incontrato questa ragazza – la prima ragazza della sua vita – è successo il finimondo. A un mio diniego di chiamare sua madre e di informarla che sarebbe rimasta a casa mia, la notte dopo si è infilata dalla finestra, si è chiusa nell’armadio e nottetempo è andata a dormire con mio figlio”. L’inviata di ‘Chi l’ha visto?’ evidenzia che quell’amore “sembrava una cosa da ragazzini”, ma il padre di Lucio ribatte: “Pur avendo un anno meno di mio figlio aveva un ‘bagaglio’ molto più grande, era lei che comandava tra i due”.