Ennesima bufala su WhatsApp. "Ennesima catena di Sant'Antonio che sta procurando allarme tra gli utenti", si legge sulla pagina Facebook della Polizia 'Una vita da social'. "Il messaggio di WhatsApp che sta circolando avverte di non aprire questa busta perché contiene materiale velenoso. Ma - si sottolinea sulla pagina - è solo un'altra bufala che circola sul web. L'ennesima". Ovviamente si tratta dell’ennesima variante della bufala dei profumi degli arabi, recentemente reinventata come campioncini misteriosi a Bari, nella quale dei ladri usano boccette di cloroformio camuffate da profumo o che per motivi ignoti spediva spugnette da francobolli intrise di un virus letale in grado di scatenare feroci, istantanei e letali attacchi di dissenteria. Nel messaggio virale c'era scritto: "Se trovate dei cartoncini con dei campioncini di profumo. ..nella cassetta della posta…Non inalatelo…. È un veleno letale. ..che da arresto cardiaco immediato…. Già ..a Bari ne hanno sequestrato 5000 pezzi…..e da analisi fatte si è riscontrato la pericolosità del liquido contenuto. . Mi raccomando …fate girare….. Fonte della Polizia di Stato sezione Anticrimine". Insomma, follia.
Adesso i campioncini di profumo diventano misteriosi portachiavi… e neppure tanto misteriosi. I riferimenti alla lettera puntano infatti ad organizzazioni come la Lega del Filo d’Oro, che usa come tema per le sue campagne di donazioni proprio la storia del bruco e della farfalla.
