Un incubo a occhi aperti, un momento che nessuna donna vorrebbe mai vivere sulla propria pelle raccontato senza peli sulla lingua sulle pagine del Daily Star da Fiona Donagh, 51 anni, che si dice "fortunata a essere ancora viva" dopo quanto le è successo. Mentre dormiva serena e tranquilla la signora, che vive in Australia non lontano da Sidney, ha sentito all'improvviso qualcosa di strano sulla sua gamba. Una sensazione spiacevole, che però lì per lì, confusa anche dal sonno, non l'aveva allertata più di tanto. Fiona si era limitata a scalciare, poi aveva cercato di addormentarsi di nuovo. E invece quella strana presenza si sposta più su, fino a raggiungere il seno. A quel punto sente un dolore intenso, abbassa lo sguardo e si ritrova proprio lì in mezzo al petto un gigantesco "ragno della ragnatela a imbuto", tra le specie più velenose del pianeta, che l'aveva appena morsa. Solitamente, l'animale dopo aver colpito non lascia più di 15 minuti di vita alle sue vittime.
"Mi sono sentita bruciare dentro, non riuscivo a resistere. Oltretutto ho sempre avuto il terrore dei ragni, soffro di aracnofobia e appena ho visto quell'insetto ho temuto di morire d'infarto. Ho iniziato a gonfiarmi, sentivo le labbra e la faccia crescere di secondo in secondo". A salvarle la vita è stato il figlio Oscar, che l'ha subito portata in un vicino ospedale dove è stata soccorsa in tempi record.
Nonostante le sue condizioni fossero drammatiche, i medici sono riusciti a salvarle la vita e Fiona è oggi tornata alla sua vecchia quotidianità, come se niente fosse successo. A rendere ancora più incredibile la sua storia è il fatto che ha deciso di tenere con sé il ragno killer, rinchiuso con cura all'interno di una teca, per non dimenticare mai quello che definisce "il giorno più bello della sua vita".

fonte: caffeinamagazine.it