Noemi Durini non c’è più. Scomparsa lo scorso 3 settembre, è stata ritrovata morta pochi giorni dopo, il 13. Ad ucciderla è stato il fidanzato 17enne che, poco dopo il ritrovamento del cadavere della ragazza, 16 anni, ha confessato il delitto e ora prova a scaricare la colpa dell’omicidio su di lei, accusandola di voler sterminare la sua famiglia. Questa, stando a quanto riportato da Repubblica, la versione fornita dall’adolescente: “L'ho ammazzata perché premeva per mettere in atto l'uccisione di tutta la mia famiglia", avrebbe detto davanti al suo avvocato. “Il ragazzo – racconta sempre Repubblica - avrebbe raggiunto alle 5 del mattino del 3 settembre scorso a casa della sedicenne: voleva cercare di dissuaderla a mettere in atto il piano che, forse, doveva essere attuato proprio in quella giornata. Ha anche detto che con sé Noemi, quando è uscita dalla sua abitazione, aveva un coltello, a dimostrazione - a suo avviso - della determinazione della giovane di portare avanti il progetto di eliminazione di chi ostacolava il loro amore”. Un caso, questo di Noemi, che di giorno in giorno si arricchisce di particolari sempre più inquietanti. Particolari che rendono ancor più difficile il lavoro degli inquirenti.
In tv e sui giornali, ovviamente, non si parla d’altro che dell’omicidio della 16enne leccese. Proprio durante la trasmissione ‘Chi l’ha Visto?’ di mercoledì scorso, poche ore dopo la confessione del fidanzato di Noemi, è stata mandata in onda l'intervista che l'inviata Paola Grauso ha fatto ai genitori del giovane. Ed è stata la stessa giornalista a interrompere il padre e a comunicare alla coppia il lancio Ansa sulla confessione del figlio. “È finita! Siamo morti!”, hanno detto e poi ripetuto più volte a caldo i genitori del 17enne che, adesso, è accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Suo padre, invece, dovrà rispondere di concorso in occultamento di cadavere perché, secondo gli inquirenti, avrebbe aiutato il figlio a nascondere il corpo o quantomeno le prove dell'avvenuto omicidio.
Anche a Pomeriggio Cinque, nel salotto di Barbara D’Urso, ieri si è parlato del caso della 16enne leccese. È intervenuta in diretta la mamma del giovane killer che, come detto, ora prova a scaricare la colpa dell’omicidio su Noemi stessa. La donna, che ha appreso della confessione del figlio durante ‘Chi l’ha Visto?’, difende il suo ragazzo: “Si è liberato! Si è liberato, mio figlio – dice mentre in studio cala lo sconcerto. Poi ha letto un messaggio scritto dal figlio: "Quello che ho fatto è stato per l'amore che provo per voi. Noemi voleva che io vi uccidessi per potere avermi con sé. Sono un fallito, mi faccio schifo" e ha ribadito che anche la sua famiglia aveva denunciato la ragazzina: "Lo abbiamo fatto noi l'allontanamento – racconta alla D’Urso - In televisione dicono che la mamma ha denunciato mio figlio... No, è al contrario: noi abbiamo denunciato lei. Mio figlio ha avuto tre Tso per colpa di questa ragazza che gli ha fatto il lavaggio del cervello. L'ha fatto diventare un mostro. Ne stiamo passando di tutti i colori, un anno d'inferno...". Alla fine la frase choc ripetuta più volte: "Mi sento meglio...". Qui il video dell’intervento della donna a Pomeriggio Cinque.

fonte: caffeinamagazine.it