Quindicenni e sedicenni che, in cambio di soldi e regali, vendevano il proprio corpo. Incontri in case private con facoltosi imprenditori e uomini ricchi e potenti. Lo scandalo baby prostitute aveva scosso Roma e l'Italia intera ma, a distanza di due anni, le cose non sembrano essere cambiate. A raccontare le notti scandalose della Capitale è Francesca Pizzolante, cronista de Il Tempo. La giornalista ha indossato i panni di una minorenne pronta a tutto e dalle colonne del quotidiano ha raccontato gli orrori in cui si è imbattuta. Diciassette anni nella finzione, la Pizzolante ha teso l'esca con un annuncio: "Giovane liceale cerca uomini maturi". Rispondono 50 persone nel giro di pochissime ore. "Ciao fanciulla, quanto sei piccola e quanto desideri?", le chiede un uomo. E lei: "Ho 17 anni ma ne dimostro 22, è un problema per te?". "Macché". "Bene allora, per divertirti dovrai essere discreto e generoso, se vuoi perdere tempo cerca altrove". Lui risponde: "Sei perfetta. Sono un uomo molto esigente e non ho limiti. Posso pagarti bene".
L'incontro è fissato a ponte Milvio alle ore 17. La moglie dell'uomo è in vacanza e lui vuole trasgredire e trascorrere qualche ora con una giovane. "Mi piacciono le ragazzine, quelle che vogliono atteggiarsi a superdonne, smaliziate e pronte a tutto. Non ho problemi di soldi, ho una vita che mi soddisfa ma nel sesso pretendo sempre nuove emozioni e andare con una minorenne o, meglio ancora, con vergini mi fa eccitare". E così le propone 200-300 euro e aggiunge che "se hai un'amica possiamo combinare con dei colleghi".
La giornalista gli chiede se sa che sta commettendo un reato penale. E lui risponde a tono: "Ma che c'entra? Ti stai tirando indietro? Ehi non voglio casini, capito? Se accetti pago, altrimenti ciao". L'incontro finisce lì e l'uomo va via. Ma il raconto della Pizzolante non finisce qui. Al suo indirizzo arrivano proposte sempre più spinte, viene contattata da due ingegneri e un commerciante. Poi arriva un secondo incontro, quello con un uomo di 60 anni.
"Non mi giudicare che tanto non me ne frega nulla - esordisce -. Allora: per 200 euro cosa mi fai?". Dunque lui le propone di andare in un albergo, ma a quel punto la giornalista si svela: "No, grazie. Mi fai schifo. Sono una giornalista". Il 60enne scappa via e la giornalista ha tutti gli elementi per raccontare l'orrore della Capitale.

fonte: caffeinamagazine.it