Per due giorni da solo, impaurito e disorientato, accanto al cadavere della mamma, morta a seguito di un letale attacco d’asma. E’ questa la tragica esperienza di cui è stato protagonista un bimbo di tre anni, Mason Martin. Il piccolo è stato rintracciato dalla nonna, Linda Macdonald, 58 anni, dopo tanti inutili tentativi di mettersi in contatto telefonico con la figlia Lydia, 28 anni. A lanciare l’allarme era stata la migliore amica della donna, tale Jodi-Ann, impensierita dopo che per alcuni giorni non aveva avuto più notizie di lei.
“Non riesco a svegliare mamma”. Sono queste le prime, strazianti parole pronunciate dal bambino alla vista della nonna, secondo quanto riferito da quest’ultima ai colleghi del Sun. La tragedia si è consumata nella casa in cui vivevano mamma e figlio a Perth, in Scozia. La mamma della vittima ha bussato più volte alla porta del suo appartamento, ma nessuno ha risposto; quindi ha sbirciato da una finestra ed è risucita ad attirare l’attenzione del nipotino, che poi l’ha fatta entrare.
Nel giro di pochi istanti Linda si è resa conto della tragedia. La figlia aveva smesso di respirare ed era deceduta nel sonno, mentre teneva in mano il suo inalatore. Soffriva di asma cronica dall’età di due anni, ma “nonostante questo è sempre stata una persona allegra e vivace”, ha speiagto sua mamma. A quanto pare, il piccolo Mason è sopravvissuto mangiando un pezzo di formaggio che aveva trovato in frigorifero. Ma a causa del suo stato di disidratazione è stato subito trasferito in ospedale, dove Linda gli ha dato la triste notizia che sua mamma non si sarebbe mai più svegliata. Il piccolo, che ha perso il papà quando aveva solo otto mesi, ora può contare solo su di lei.

fonte: direttanews.it