''SVENGO SENZA MOTIVO, NEL 2011 MI SONO SFIGURATA IL VOLTO'': LE CONFESSIONI CHOC DI RANDI INGERMAN
Randi Ingerman si confessa a Vanity Fair dove racconta della dura battaglia per combattere una malattia rara. "Ero a casa, al telefono con un'amica, quando sono svenuta. Cadendo ho battuto un lato della fronte sulla scrivania, l'altro sul pavimento. Per fortuna la persona con cui stavo parlando ha intuito che cosa era successo, però nessuno aveva le chiavi del mio appartamento. Stavano per buttare giù la porta quando mi sono svegliata, mi sono alzata e, sentendo battere all'ingresso, sono andata ad aprire. Sono tutti ammutoliti: ero sfigurata, mi si vedevano le ossa del cranio vicino all'occhio, ma io non lo sapevo". E' questa la prima parte del racconto choc che ha segnato una fase della vita dell'attrice.
SFIGURATA "La mia amica mi ha coperto subito la faccia - ha proseguito - al pronto soccorso mi hanno messo la colla per chiudermi alla meno peggio i tagli sopra gli occhi: avevano fretta, temevano un'emorragia cerebrale, volevano farmi la Tac. Quando mi sono svegliata, mi sono guardata allo specchio e ho pensato:Ok, non sono morta, ma devo vivere con questa faccia?".
FUORI DAL GIRO Ora a 45 anni e grazie alle cure il suo volto è tornato quello bellissimo che l'ha accompagnata per tutta la sua carriera. Che tuttavia da qualche anno la vede dietro le quinte. "Non stavo bene - spiega - Purtroppo, quella del novembre del 2011 è stata solo una delle venti e passa crisi che ho avuto negli ultimi sei anni. La prima, nel 2006, durante La Fattoria, ma non mi accorsi subito di che cosa era successo: quell’anno il reality era girato in Marocco, faceva molto caldo, ero stanca. Mi dissero che ero semplicemente svenuta, e ci ho creduto".
LA MALATTIA "Nessuno è riuscito a diagnosticarle con esattezza, eppure mi sono fatta visitare dai migliori medici in Italia e in America. Assomigliano a crisi epilettiche – svenimento, occhi rovesciati, bava alla bocca – ma gli accertamenti medici escludono l'epilessia. Non sono neanche sincopi cardiache". Ha spiegato la Ingerman.
Fonte: leggo.it
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