Secondo la nonna aveva mangiato troppi dolci e, per questo, era stata costretta a correre per ore intorno alla propria casa senza fermarsi. La terribile punizione è costata cara alla povera bimba georgiana che, sfinita, aveva perso i sensi e si era accasciata al suolo. A questo punto il vano trasferimento in ospedale, la bambina morì nel nosocomio della propria città.
Per la vicenda – che risale al lontano 2012 – è stato ora disposta la condanna all’ergastolo per la signora Joyce Hardin che, stando alle testimonianze dei vicini, avrebbe anche minacciato con dei bastoni la nipote.
La donna, finita sotto processo insieme alla matrigna, ha provato a difendersi dicendo di non aver avuto intenzione di farle del male e di aver scelto quella punizione per farla allenare dopo il secondo posto in una gara di corsa a scuola, ma i giudici sono stati inflessibili e non hanno concesso alcuna attenuante evitando la condanna a morte per l’omicida che comunque dovrà passare il resto dei propri giorni in prigione.
