Novità sulla morte di Emanuele Morganti, il giovane di vent’anni pestato a sangue quasi due settimane fa all’esterno del locale Mirò di Alatri, in provincia di Frosinone. Dopo una breve agonia, il ragazzo è morto dopo una breve agonia al policlinico Umberto I di Roma, nonostante i tentativi disperati dei medici di salvargli la vita. In un’intervista, la sorella del giovane aveva spiegato che questi mesi fa aveva subito pesanti minacce. L’inchiesta si è intanto allargata e aumenta il numero degli indagati per omicidio. Oltre a Mario Castagnacci e Paolo Palmisani, infatti, il reato viene contestato anche alle altre persone accusate in precedenza solo di rissa, compresi Franco Castagnacci, padre di Mario, e quattro buttafuori del locale.
Intanto, durante la trasmissione Pomeriggio Cinque, è emerso che gli inquirenti sarebbero alla ricerca di una donna vista dai testimoni durante il pestaggio mortale e che avrebbe sputato sul corpo di Emanuele Morganti, ormai ridotto in fin di vita. In trasmissione, anche il padre del giovane vittima della brutale violenza del branco, che ha rotto il silenzio per raccontare quelle ultime ore del figlio, massacrato esattamente due settimane fa: “Alle 23 è venuto a prendere le chiavi della macchina, doveva andare a prendere la ragazza ed era senza. Non voleva fare brutte figure. L’ho saputo alle 4 del mattino…”. L’uomo ha poi ricordato così il figlio: “Adorava il padre, un padre che adorava il figlio. Sto vivendo un brutto sogno, ancora devo svegliarmi, non ci credo di quanto è accaduto. Era un ragazzo tranquillo, avevamo le stesse passioni, condividevamo tutto

fonte: direttanews.it