Una decisione radicale e controcorrente: ha deciso circa due mesi fa di non depilarsi ascelle, inguine e gambe.
Protagonista una ragazza inglese che ha scelto di ‘appendere il rasoio al chiodo’ per dare i segnale forte alle convenzione che ci vengono imposte, una vera e propria battaglia culturale.
“Non voglio essere vittima delle convenzioni sociali – ha dichiarato al Metro.co.uk – quando ho scoperto come è nata questa usanza mi è sembrata la scelta più giusta; Tutto inizia – spiega – nel 1915 con una pubblicità sulla rivista di moda Harper Bazaar. Pubblicità in cui appariva una donna con una camicetta smanicata e si incitava alla guerra ai peli. Tutto questo per vendere prodotti depilatori, insomma una mera ragione commerciale. E così – continua – ho smesso di farlo. È la prima volta che ho peli lunghi e non è così male. Le mie ascelle non emanano più cattivo odore e non ho più peli incarniti su gambe e inguine. L’unico lato negativo è che i peli con i collant danno prurito“.
“La società ci impone di essere sempre perfette e lisce. Non credo che non mi depilerò mai più, ma tornerò a farlo quando mi renderò conto di farlo per me e non per gli altri“.
La giovane ha ben presto dato seguito ad un movimento di donne che approvano la sua scelta ed hanno deciso di viverla in prima persona: sui social spuntano foto di donne che mostrano orgogliose i peli.
“Qualcuno – conclude la ragazza – vedendo i miei peli spuntare dalla gonna mi considererà poco pulita, ma voglio assicurare che continuo a farmi la doccia“.
