Beve meno di 3 litri d’acqua al giorno per 10 anni e riesce a vivere perfettamente. Una terapia differente
Sara Smith è ringiovanita, ha perso peso e ha sconfitto vari disturbi migliorando la sua idratazione. La donna, 42 anni, ha deciso di fotografarsi durante le varie fasi della cura e poi di raccontare l’esperienza al Daily Mail.
Sara soffriva spesso di mal di testa, aveva difficoltà digestive e la pelle era secca e poco tonica. Dopo esser stata visitata da un neurologo e da un nutrizionista inizia questa particolare terapia che consiste nel bere, durante un’intera giornata, tre litri di acqua. Il suggerimento medico è quello di suddividere un litro durante la mattina, uno al pomeriggio e l’ultimo alla sera. Col passare dei giorni, Sara si rende conto di star meglio perchè il mal di testa è meno frequente, digerisce con più facilità e la sua pelle sta diventando più elastica. A dimostrare gli effetti positivi di questa cura sono gli scatti che mostrano un volto sempre più luminoso e tonico, privo di occhiaie.
Bere tre litri di acqua aiuta Sara ad eliminare le tossine accumulate, la sgonfia e migliora lo stato della sua cellulite che diminuisce. Inoltre, la pancia si appiattisce ed inizia a perdere peso, pur senza seguire una dieta. L’acqua infatti, oltre a saziare senza apportare calorie è in grado di accelerare il metabolismo e di favorire la perdita di peso. In poco tempo Sara si ritrova più magra ed in forma con un viso ringiovanito e luminoso.
Nel corso di quattro settimane i problemi respiratori ed il mal di testa sono diventati meno frequenti perchè l’acqua favorisce il corretto funzionamento di tutte le funzioni del nostro corpo. Inoltre, non bisogna dimenticare che anche l’intelletto è composta da acqua e una carenza di questa sostanza può provocare gravi disturbi.
Sara ha deciso di rendere pubblica la sua storia per aiutare altre persone che hanno problemi di scarsa idratazione ed ha anche sottolineato quanto sia importante chiedere il parere del proprio medico prima di iniziare questa terapia.
fonte: pupushi.altervista.org