Gesto folle e assurdo per una 17enne di Londra che ha partorito il proprio bimbo nel bagno di casa e poi per nascondere “le prove” ha pensato bene di eliminare il piccolo riempiendogli la bocca di candeggina.
La giovane aveva tenuto nascosta a tutti la propria gravidanza e non si sa bene come la sua famiglia per i 9 mesi di gestazione non si era resa conto di nulla.
Per fortuna la ragazza non è riuscita nel suo intento omicida e il neonato si è salvato. Il piccolo ha riportato gravissime ferite al viso e alla bocca, ma dovrebbe comunque riuscire a cavarsela.
Sua mamma pare abbia agito in preda al panico, ma certo questa non può essere una scusante né un’attenuante.
Eppure la giovane, dapprima accusata di omicidio, ha visto cambiare il suo capo d’imputazione nell’udienza di ieri in semplice crudeltà su minore.
Il giudice infatti ha valutato alcuni aspetti psicologici della vicenda che a suo parere avrebbero cambiato la posizione della ragazza. Uno degli specialisti che ha analizzato psicologicamente il caso ha scritto: “Anche se era affetta da un disturbo post traumatico non è emersa l’incapacità di intendere e volere. Tuttavia, dopo aver messo la candeggina nella bocca del suo bambino, la ragazza ha tentato poi di fargliela espellere. Poco dopo in bagno è entrata la zia e il bambino è stato portato d’urgenza in ospedale dove gli sono state riscontrate gravi ustioni alla bocca e a una parte del viso. Nonostante tutto, la giovane ha detto che non aveva alcuna intenzione di uccidere suo figlio. Era spaventata, in stato di choc: ho riscontrato un disturbo acuto da stress che mette in dubbio la volontà della ragazza di ammazzare il bambino”. Un secondo specialista che ha condizionato poi il giudizio della corte ha aggiunto: “L’imputata si trovava in un tale stato mentale che è improbabile che stesse valutando lucidamente cosa stesse facendo”.
