“Dammi 60mila euro o metto su Internet le foto e i filmati dei nostri incontri amorosi”, questo il ricatto che una rumena 27enne residente a Bologna avrebbe rivolto a un parroco settantenne del capoluogo emiliano.
Il sacerdote, però, non si è perso d’animo e ha deciso di denunciare tutto ai carabinieri, così la donna è finita in carcere domenica con l’accusa di estorsione. Nelle scorse ore, il Gip Alberto Gamberini ha convalidato il fermo, per cui la donna, difesa dall’avv. Gennaro Lupo, per ora resterà in carcere.
La rumena, al momento dell’arresto, aveva con sé un biglietto per il suo Paese d’origine, quindi è molto probabile che avrebbe lasciato l’Italia di lì a poco. In base alle accuse, il parroco, in cambio del suo silenzio, le avrebbe dato 1.500 euro in quattro tranche, poi, di fronte ad ulteriori richieste, aveva deciso di dire basta.
Tutto ha avuto inizio a metà settembre, quando la donna, sposata con un connazionale residente in Italia e separata, con due figli piccoli da accudire e molti problemi economici, si era trasferita da un’amica.
Successivamente, bussa alla porta del parroco per chiedere aiuto e questi le dà una quarantina di euro per la spesa; tra i due nasce un’amicizia, poi qualcosa in più e aumenta anche l’ammontare delle somme che la giovane 27enne riceve dal parroco, il quale – secondo il racconto della donna – arriva a regalarle anche un telefonino di ultima generazione che i due avrebbero usato per riprendersi durante gli incontri erotici. Poi avviene la rottura e ci sarebbe stato il ricatto.
Per l’accusa, la donna avrebbe chiesto 60mila euro al parroco in cambio del silenzio, mentre la difesa della rumena sostiene che durante la loro relazione il sacerdote le avrebbe dato 15mila euro, offrendosi poi di “acquistare” il suo silenzio con la cifra che secondo la Procura sarebbe invece quella che la 27enne avrebbe tentato di estorcere.

fonte: direttanews.it