“Credo si tratti di una drammatica casualità”, così è intervenuto nelle scorse ore il ministro Beatrice Lorenzin, commentando le recenti morti legate a gravidanza e facendo in particolare riferimento al decesso avvenuto al Sant’Anna di Torino. Qualche ora prima delle parole del titolare del ministero della Salute era arrivato l’invito a non creare allarmismi lanciato dall’Iss.
Ha sottolineato la Lorenzin a SkyTg24: “I primi risultati che stanno arrivando riguardano il caso di Torino, dove non risultano delle responsabilità dirette dell’ospedale Sant’Anna però stiamo anche investigando su tutta la fase precedente all’arrivo in ospedale, di questa come delle altre perpuere e quindi probabilmente lì c’è necessità di un rafforzamento di quello che è il monitoraggio e la sorveglianza di gravidanze che possono essere a rischio sul territori”.
Il ministro ha quindi chiarito che a suo avviso “bisogna indagare caso per caso, verificare che non ci siano stati degli errori nelle procedure di intervento durante l’accesso in ospedale e durante la presa in carico del paziente e verificare anche quello che è avvenuto prima. Questo perché, pur avendo noi una bassa casistica di donne morte durante il parto, dobbiamo abbassarla il più possibile e l’unico modo per farlo è studiare tutti i casi dove si sono verificate queste tragedie per poterle prevenire laddove è possibile. E poi purtroppo, ahimè sembra assurdo pensarlo, si può ancora morire di parto”.
Le parole del ministro sono state aspramente criticate da Carlo Rienzi, leader del Codacons: “Cinque vittime in sette giorni non possono in nessun modo essere imputabili al caso e la posizione del Ministro è a nostro avviso inadatta. Mandare gli ispettori negli ospedali non riporterà in vita le donne decedute in questi giorni, perché l’unica misura utile per evitare simili tragedie è prevenire, migliorando il servizio offerto dai nosocomi italiani”.
Secondo il Codacons, che ha presentato un esposto, deve essere la magistratura a fare chiarezza sulle cause dei decessi e soprattutto a verificare le responsabilità degli enti locali e delle istituzioni.

fonte: direttanews.it