Prendersi cura dei propri figli sta
diventando sempre più difficile al giorno d’oggi, per una lunga serie di concause. Riassumendo i fattori principali di questa problematica, un tempo
era sufficiente uno stipendio in famiglia per vivere bene, ma oggi non è più così: il potere d’acquisto degli italiani si è ridotto ed i prezzi sono lievitati sempre di più, rendendo in molti casi necessario che mamma e papà
lavorino entrambi a tempo pieno.
Certo
esiste la maternità, ma questo periodo ovviamente non dura in eterno, e non si può pensare di lasciare un bimbo di 4 o 5 anni da solo a casa per otto ore al giorno. Così spesso viene
chiesto ai parenti (solitamente i nonni) di occuparsi dei piccoli mentre i genitori sono al lavoro. Bene: da oggi quest’azione potrà essere retribuita.
L’INPS ha varato un aiuto denominato “
bonus baby sitter” per aiutare le lavoratrici madri in situazioni particolarmente delicate. Esistono quattro categorie che rientrano nella specificità del caso: lavoratrici
dipendenti, lavoratrici
parasubordinate,
libere professioniste iscritte alla gestione separata INPS e
lavoratrici autonome imprenditrici non parasubordinate e non iscritte alla gestione separata.
Il voucher potrà venire erogato per 6 mesi ed
avrà un valore di 600 euro. Lo scopo è quello di poter pagare asili nido o baby sitter con quei soldi, o proprio gli stessi parenti che si offrono di accudire i piccoli quando necessario. Per ottenerlo è necessario
farne richiesta all’INPS entro 11 mesi dalla fine della maternità obbligatoria. Tutte le info a riguardo sono reperibili sul sito dell’INPS.

fonte: news.fidelityhouse.eu