Dirsi addio dopo un matrimonio fallito sta diventando sempre più facile, dopo il divorzio breve arrivano anche le nuove linee guida della Cassazione in materia di mantenimento, ai giudici non piace più l’idea che il marito debba mantenere la moglie, specie se si tratta di una donna giovane e ancora abile al lavoro.
Le donne che prima del divorzio erano casalinghe, secondo i giudici, devono rimboccarsi le maniche e trovare un lavoro, devono essere in grado di mantenersi da sole ed essere membri attivi della società.
Questa tendenza è in atto da molto tempo solo che, mentre prima erano casi isolati, adesso sono sempre di più i giudici che non accordano alcun mantenimento, crolla quindi il mito della donna che sta a casa mentre l’ex marito per mantenerla, a stento riesce a vivere e spesso torna a casa dalla mamma.
Se prima l’assegno di mantenimento era automatico, adesso la donna deve dimostrare la propria “difficoltà economica” e la sua “impossibilità a procurarsi un reddito”.
Il mondo cambia, il ruolo della donna non è più quello di una volta e anche le leggi si adeguano, l’emancipazione femminile passa anche per queste cose.
Mi chiedo però se i giudici considerano la seria difficoltà di trovare un lavoro al giorno d’oggi.

fonte: http://vitadicoppia.blogosfere.it