Quella che arriva da Syracuse, nello Stato di New York, è la storia di un uomo che per mesi ha imbrogliato e ricattato la figlia 14enne e che poi, alla fine, è arrivato ad abusare di lei. Secondo quanto ricostruiscono i media locali l’uomo, un 41enne, inizialmente si è finto adolescente per adescare la figlioletta online e per conquistare la sua fiducia. L'incubo della giovane è iniziato nel 2013 quando l’uomo si è iscritto su diversi social fingendosi un ragazzo di 16 anni e così ha avvicinato la figlia. I due hanno iniziato a chattare e col tempo l’uomo, fingendo sempre di essere un ragazzo, ha chiesto alla figlia di mandargli delle foto hot. Allo stesso tempo l’uomo ha iniziato a parlare sempre più spesso di sesso con la ragazzina che dopo un po’, evidentemente stanca di quel rapporto, ha deciso di rompere la relazione. Ovviamente lui non ha accettato la decisione della 14enne e a quel punto sono iniziati i ricatti: alla giovane diceva che avrebbe mandato le sue foto hot al padre. “Ti ho detto un sacco di volte che non mi piaceva mandarti delle foto nuda – così, secondo quanto emerso dall’inchiesta, gli ha scritto la ragazzina – Adesso minacci di mandare quelle foto a mio padre? La mia vita è rovinata per sempre”.
I ricatti e le molestie – Dopo qualche tempo l’uomo, utilizzando ancora un’altra identità, ha inviato una lettera alla figlia in cui diceva che il 16enne si era suicidato. Un’uscita di scena che ha poi portato l’uomo a esporsi in prima persona: un giorno il padre si è presentato dalla figlia con le sue foto in mano dicendo che gli erano state inviate da un ragazzino. Da quel giorno la ragazzina è stata ricattata e ha subìto molestie sessuali dal padre fino a quando non ha avuto il coraggio di rivelare tutto a un'infermiera della sua scuola. Lunedì scorso l’uomo è comparso in tribunale dove è stato riconosciuto colpevole di una dozzina di reati federali, tra cui scambio e detenzione di materiale pedop***ografico, incitamento alla p***ografia infantile e abusi sessuali.

fonte: fanpage.it