Un aereo della Ethiopian Airlines da Addis Abeba a Roma è stato dirottato sullo scalo di Ginevra. Il dirottatore, a quanto pare il co-pilota dell'aereo, è stato catturato, il suo scopo era ottenere l'asilo politico in Svizzera. L'aereo ha sorvolato più volte Ginevra prima di atterrare. Il copilota, autore del dirottamento è di origine etiope, 31 anni, e non era armato. L'uomo ha affermato di voler chiedere l'asilo politico in Svizzera, ha detto il portavoce dell'aeroporto di Ginevra, Eric Grandjean, precisando che non ci sono mai stati pericoli di vita per i passeggeri. Il dirottatore, riferisce il Guardian, è scappato dal velivolo calandosi con una corda da un finestrino della cabina subito dopo l'atterraggio nell'aeroporto ginevrino. 138 ITALIANI A BORDO Sono 138 i passeggeri italiani che erano a bordo dell'aereo Ethiopian dirottato. Lo si apprende da fonti aeroportuali dello scalo di Fiumicino. In totale i passeggeri a bordo del velivolo erano 193, tra cui un bambino. Di questi 111 erano diretti a Fiumicino, mentre 82 erano diretti a Malpensa. All'aeroporto di Fiumicino, dalle 5,30 è stata aperta, come da procedura, la Sala Blu di Aeroporti di Roma ed è stata messa a disposizione delle persone che attendevano i passeggeri con il volo dell'Ethiopian. Secondo quanto si è appreso, tuttavia, pochi tra familiari e amici dei passeggeri si sono presentati nella saletta. Qualcuno però - si è appreso - sarebbe riuscito a parlare al telefono con i familiari a Ginevra. INTERCETTATO DA CACCIA ITALIANI L'aereo proveniente da Addis Abeba è stato intercettato da due caccia dell'Aeronautica militare italiana sullo spazio aereo della Sicilia, dove si sono avute le prime evidenze che si trattasse di un dirottamento. I Caccia hanno quindi scortato l'aeroplano fino in Francia, dove è stato preso in consegna da aerei militari francesi. L'intercettazione è avvenuta nei pressi di Siracusa da parte di due Caccia che sono stati fatti decollare dalla base di Gioia del Colle non appena si è capito che l'aereo poteva essere stato dirottato. Da bordo dell'aeroplano dirottato, secondo quanto si è appreso è stata manifestata l'intenzione di atterrare a Ginevra e quindi i Caccia italiani hanno scortato il velivolo fino in Francia, consegnandolo a due intercettori francesi. Durante il sorvolo dello spazio aereo nazionale, sempre secondo quanto è stato possibile apprendere, il dirottatore non ha manifestato alcuna intenzione ostile. "PENSAVAMO CHE FOSSE IMPAZZITO" «Pensavo che il copilota fosse impazzito, da quello che ho capito il pilota è stato chiuso fuori dalla cabina di pilotaggio mentre era andato in bagno. Il dirottamento è cominciato mentre eravamo ancora in Sudan. Poi mi sono reso conto di essere fuori dall'Italia riconoscendo le Alpi. Quando abbiamo iniziato a girare sopra Ginevra ci sono stati momenti di forte paura ». Queste le prime parole all'ANSA di Francesco Cuomo, 25 anni, uno dei passeggeri dell'aereo dirottato in Svizzera. «Abbiamo capito che era un dirottamento e che si chiedeva l'asilo politico», ha aggiunto Cuomo che proveniva da Nairobi e aveva fatto scalo per cambiare aereo ad Addis Abeba. I passeggeri - è il racconto - sono stati fatti scendere uno a uno dal velivolo e sono stati fatti sedere per terra, e non sui sedili, degli autobus per motivi di sicurezza. Poi sono stati soccorsi allo scalo di Ginevra. Qui è stata data la colazione ed i primi supporti psicologici. Quindi sono iniziati gli interrogatori per capire esattamente quello che era accaduto. Il volo partito da Addis Abeba era diretto in Italia con scalo a Roma e Malpensa, ricorda il ragazzo. PASSEGGERI SALVI Tutti i passeggeri del volo della Ethiopian Airlines (ET702) dirottato questa mattina sullo scalo di Ginevra sono sani e salvi, ha detto un portavoce dell'aeroporto ginevrino citato dall'agenzia di stampa svizzera Ats. A bordo dell'aereo c'erano più di 200 persone. Il velivolo è atterrato nell'aeroporto di Cointrin alle ore 06:05. La compagnia aerea etiope Ethiopian Airlines ha confermato questa mattina che il suo volo di linea ET-702 decollato da Addis Abeba alle 00:30 (ora locale) e diretto a Roma (dove sarebbe dovuto atterrare alle 04:40 ora locale) «è stato costretto a procedere verso l'aeroporto di Ginevra». Il velivolo è atterrato a Ginevra, si legge in un comunicato della Ethiopian Airlines e «tutti i passeggeri ed i membri dell'equipaggio sono sani e salvi nel'aeroporto di Ginevra». Secondo l'agenzia svizzera Ats il dirottamento è avvenuto mentro l'aereo sorvolava il Sudan. CONSOLE ITALIANO SUL POSTO Il console italiano a Ginevra è in aeroporto per seguire da vicino la vicenda dell'aereo Addis Abeba-Roma atterrato nello scalo svizzero, dopo il dirottamento, con 200 persone a bordo tra le quali è presumibile vi siano molti italiani. L'Unità di crisi della Farnesina - si apprende dal ministero degli Esteri - ha seguito la vicenda fin dall'inizio, attraverso il console generale a Ginevra, rimanendo costantemente in contatto con le autorità a bordo.