A lanciare l’allarme è un gruppo di ricercatori del Brigham and Womens Hospital di Boston, capitanati dall’Ostetrica e Ginecologa Kathryn L. Terry, che in una sua pubblicazione del 12 Giugno sulla rivista , spiega gli esiti di una ricerca effettuata su 18.000 donne che usano regolarmente il borotalco sulle loro parti intime.
La ricerca ha evidenziato come il talco aumenti del 24%lo sviluppo di un tumore dell’endometrio nello donne già in menopausa. La polvere di talco, contenente agenti infiammatori, si diffonde dagli organi genitali esterni a quelli interni, causando infiammazioni di lunga durata che, a loro volta, stimolano la formazione di un tumore.
Il rischio riguarda la contrazione di alcuni sottotipi specifici di tumore:
Le donne che utilizzano il talco sulle altre zone del corpo non hanno presentato nessun tipo problema.
Il borotalco nasce nel 1878 a Firenze. L’inventore fu il farmacista Sir Henry Roberts.
Il nome borotalco gli fu dato dai 2 minerali impiegati nella sua prima composizione originale: talco e acido borico. Il talco fu scelto per le sue proprietà anti traspiranti, assorbenti e sbiancanti, mentre l’acido borico per la sue funzione lenitiva e antisettica. Oggi Il “borotalco” non esiste più perchè non c’è più l’acido borico nella sua composizione, quindi si parla solo di talco.
E’ anche da ricordare che l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc di Lione) ha classificato le polveri per il corpo a base di talco come possibili cancerogeni per l’uomo già nel 2006.
Inoltre la polvere di talco non è una buona soluzioneneppure per altre parti del corpo, meglio utilizzare l’amido di riso, che ha un’azione emolliente e lenitiva, asciuga la pele dal sudore e rinfresca senza chiudere i pori della pelle e quindi lasciandola libera di traspirare. Inoltre l’amido di riso, a differenza del talco, non è pericoloso per inalazione, per questo motivo viene spesso utilizzato anche sui bambini piccoli.
