Dopo gli Usa, sarà l’Europa a fare i conti con la violenta tempesta di neve “Jonas”. Secondo gli esperti, la “tempesta della morte” – ha causato la morte di 25 persone e un miliardo di dollari di danni – dovrebbe impattare sul Regno Unito in forma decisamente meno violenta, anche se si prevedono sul versante Ovest della Gran Bretagna venti attorno ai 100 chilometri orari.
Per tutta la giornata di domenica le operazioni di pulizia e sgombero delle strade sulla East Coast sono procedute a tambur battente, per consentire a circa 85 milioni di cittadini che vivono su questo versante degli Usa di riprendere il lavoro dopo 36 ore di nevicate ininterrotte: nel Central Park di New York sono caduti in una sola giornata 67 centimetri di neve, mentre l’aeroporto Dulles International di Washington è stato ricoperto da 56 centimetri in meno di 24 ore.
“Siamo nell’era degli eventi climatici estremi”, ha dichiarato il sindaco di New York, Bill de Blasio, prendendo atto che i fenomeni meteorologici di questa portata sono ormai divenuti abituali. La gran parte delle vittime della tempesta Jonasè stata causata da incidenti stradali.
Tutti i trasporti hanno subito forti disagi e negli aeroporti sono stati annullati più di 11mila voli in tre giorni, secondo il sito di FlightAware.

fonte: net1news.org