Amedeo è conosciuto dalle parti di Montesacro. Quasi ogni giorno fa tappa nel palazzo del Municipio III e non si perde una seduta del Consiglio. Amedeo – che da poco ha subito un intervento cardiochirurgico – non se la passa bene economicamente e non ha un tetto sotto cui dormire. L’altra sera bussa alla porta – anzi al portone – delle suore. E una notte nella struttura gli costa 35,50 euro (come si vede dalla ricevuta). L’episodio arriva alle orecchie del consigliere locale Fabrizio Cascapera (Centro democratico) che definisce la vicenda “disgustosa”.
Disagio. “È inaccettabile: una persona che ha lavorato una vita e pagato tasse per anni è costretto a vivere per strada, a cercare ogni giorno un posto dove dormire – commenta Cascapera a Roma Post – Amedeo è una persona di grande dignità. Più di una volta l’ho visto pulire piazza Sempione di sua spontanea volontà, quando uno è abituato a guadagnarsi il pane e a lavorare non può farne a meno, nemmeno in situazioni estreme. È assurdo constatare che per gente come lui non ci siano soluzioni dignitose, aiuti, incentivi e affini riservati ad altre categorie. Spero che chi di dovere, in Municipio o in Comune, prenda in mano la situazione e le tante altre simili che ci sono. Lo so, da meno pubblicità e incentivi. Ma ogni tanto aiutiamo anche gli italiani”.
Attacco. “Quello che serve non è una mera elemosina – insiste – tanti aiutano Amedeo ogni giorno con piccoli gesti. Serve una soluzione definitiva e serve subito, perché l’inverno è alle porte. Infine, non è concepibile che un istituto religioso faccia pagare più di 35 euro per dormire una notte. Chi fa business deve pagare le tasse. Credo sia ora che questo assurdo privilegio finisca – termina – tutti devono pagare le tasse. Se si fa accoglienza caritatevole la si fa gratis, se invece si percepisce un pagamento si fa business”.

fonte: romapost.it