Nel corso di un trasloco, un anziano di Ponte nelle Alpi, nel bellunese, ha rinvenuto due milioni di vecchie lire, ma si è sentito dire da Bankitalia che non era possibile convertirle.
L’anziano, che vive in casa di riposo, ha deciso di affidare tutti i suoi beni a un amministratore di sostegno, Francesca Chiarelli, la quale non si è data per vinta e sta facendo di tutto per far ottenere all’anziano la conversione delle vecchie lire in euro.
Una vicenda molto simile a quella di Viola Colombo, 50enne, originaria di Vercelli ma residente a Venezia, la quale ha acquistato su Ebay un mobile usato e pulendolo ha fatto una scoperta incredibile: ha infatti ritrovato quasi 15 milioni di lire in banconote da 100mila.
Ha deciso così di rivolgersi a uno sportello di Bankitalia, che a settembre le ha fatto sapere che non era possibile convertire quei soldi. La donna non si è persa d’animo e ha chiesto aiuto ad Agitalia, un’associazione a tutela dei consumatori, che si è subito mossa per risolvere la questione in maniera positiva.
Sempre nei giorni scorsi, Giovanna Pacini, insieme al marito aveva scavato una buca nel giardino di casa, per poter seppellire un piccolo animale domestico. Mentre scavavano hanno sentito la paletta che urtava un oggetto duro.
Si trattava di tre barattoli di Nutella che incredibilmente contenevano tantissime banconote di vecchie lire, per un totale di 16 milioni e 800mila lire. Anche la coppia si è rivolta ad Agitalia per poter ottenere la conversione in euro del piccolo tesoretto.
Nelle scorse settimane, grazie ad una sentenza della Corte Costituzionale che ha accolto il ricorso di un gruppo di risparmiatori, dichiarando illegittimo il provvedimento del governo Monti che, nel 2011, anticipava di tre mesi la prescrizione della lira, è stato annunciato che è ancora possibile convertire in euro il vecchio conio, ma ciò fino al prossimo 28 gennaio.

fonte: direttanews.it