Arriva ancora una volta dagli Stati Uniti l’ennesima moda divenuta virale grazie alla rete.
Dopo la “Ice Bucket Challenge”, la sfida a rovesciarsi addosso un secchio di ghiaccio o acqua gelata sulla testa, filmare tutto e postare online per incentivare le donazioni alla ricerca contro la SLA, adesso è il momento della ben più stupida, pericolosa e immotivata Fire Challenge che consiste nel cospargersi di liquido infiammabile (come alcool o profumo), darsi fuoco e buttarsi in piscina o sotto una fonte d’acqua. Ovviamente facendosi riprendere in video e postando il filmato online.
GLI INCIDENTI – Chiaramente, con questo genere di moda, gli incidenti non mancano: due fratelli, Tyler e Shaun, di 9 e 11 anni, sono rimasti gravemente feriti dopo aver partecipato a questo gioco agghiacciante, riportando serie ustioni.
Il loro video era stato diffuso su Facebook ma, su richiesta dei genitori e dei media, il social network ha rimosso il filmato, che tuttavia resta reperibile su YouTube.
Ed è solo uno dei tanti che mostrano gli incidenti provocati da questa nuova moda. Un gioco pericoloso che ha già mietuto la sua prima vittima, un ragazzo americano morto lo scorso anno.
LE ORIGINI DEL FIRE CHALLENGE – A quanto si è scoperto, uno dei primissimi video di Fire Challenge risale addirittura al 5 aprile 2012 quando un uomo dette fuoco ai peli del suo petto, riprendendo tutto e mettendo il filmato in rete.
Caricato su YouTube, il video è stato visto più di 500 mila volte.
fonte: retenews24.it