L’obiettivo è quello di riformare il settore funebre con nuove forme di tassazione per ogni cerimonia. Le spese funebri, che attualmente sono esenti, potrebbero essere estese in una percentuale del 50%.
Per ogni funerale e per ogni operazione cimiteriale, bisognerà provvedere ad un pagamento di 30 euro, rivalutati ogni anno in base al tasso di rivalutazione monetaria rispetto all’anno precedente.
Il motivo è il seguente: “In più parti d’Italia, purtroppo, l’attività funebre e cimiteriale si è deteriorata divenendo oggetto di indagini di organi di polizia o della magistratura e le cronache, quasi ogni settimana, documentano di reati o di raggiri messi in atto da operatori sanitari o da imprese funebri ai danni delle famiglie, di allarmi sociali più o meno estesi derivati da cattive gestioni cimiteriali, di confische a clan camorristici anche di imprese funebri o di loro influenza nella gestione dei cimiteri”.
