L’ente parco è stato ritenuto – stando a quanto ricostruito dal giornale Italia Oggi – colpevole di non aver eseguito la manutenzione della via ricoperta da terriccio e alberi che dal comune hanno interpretato comportare una vera e propria occupazione del suolo in considerazione dell’inagibilità del tratto stradale.
La delibera dello scorso 30 marzo (approvata all’unanimità dal Consiglio comunale) ha dunque applicato ed esteso “la tariffa da cantiere edile per tutte le occupazioni di aree pubbliche dovute all’accumulo di materiale detritico, vegetale o di altro tipo, a qualsiasi titolo occupanti l’area pubblica”. Frane comprese.
