Un uomo è stato fermato per l’omicidio di Ashley Olsen, la 35enne americana trovata morta dal suo fidanzato sabato scorso nel suo appartamento in via Santa Monica a Firenze. L'uomo fermato dalla polizia sarebbe uno spacciatore senegalese di 25 anni, ora accusato di omicidio aggravato, che la squadra mobile aveva nel mirino già da ore. Il fermo è stato disposto dalla procura di Firenze. L'uomo sarebbe stato ripreso dalle videocamere di sorveglianza in compagnia della donna sotto casa poche ore prima del delitto.
Decisivo anche l'esame del dna su alcune tracce trovate in casa della 35enne. L’uomo non era un amico di Ashley, ma lei avrebbe avuto una frequentazione con lui e lo avrebbe incontrato anche dopo aver trascorso parte della sua ultima notte in un locale di Firenze. I due avrebbero raggiunto insieme casa della donna e il fatto che il cadavere fosse nudo lascia pensare che ci sia stato un approccio erotico. Il fermo del senegalese è giunto a conclusione di una lunga giornata in cui la polizia scientifica ha trascorso molte nella casa della donna per compiere un accurato sopralluogo.
La salma di Ashley restituita alla famiglia – Ieri la polizia scientifica di Firenze è tornata a casa di Ashley Olsen per proseguire il sopralluogo iniziato subito dopo la scoperta del cadavere, sabato scorso. La raccolta di tracce e indizi si è protratta praticamente per tutta la giornata. Gli investigatori hanno usato la tecnica del cosiddetto luminol, che consente di trovare tracce sovrapposte, non visibili ad occhio nudo. Nella casa sono stati portati anche macchinari per la rilevazione delle impronte digitali con la tecnica del cianoacrilato. Fra gli oggetti sequestrati ci sono cavetti di computer, abiti, lenzuola e materiale cartaceo. Le attenzioni degli investigatori si sono concentrate sull'uomo poi fermato incrociando testimonianze e i video delle telecamere di sorveglianza. Intanto la salma della donna ieri è stata restituita alla famiglia.

fonte: fanpage.it