Un famoso giornalista bielorusso, Pavel Sheremet, è morto questa mattina nell'esplosione dell'automobile su cui viaggiava nel centro di Kiev, in Ucraina. Il mezzo, riferiscono i media locali, è esploso poco dopo che Sheremet era entrato in auto e aveva acceso il motore. I fatti sono avvenuti alle 07.45 locali all'incrocio tra le vie Bogdan Jmelnitski e Ivan Frank. "Secondo le informazioni preliminari c'era dell'esplosivo sotto il sedile", ha scritto sul suo profilo Facebook Oleksiy Honcharenko, un deputato del Blocco Poroshenko, l'alleanza politica del presidente ucraino. Va detto che la macchina sulla quale ha trovato la morte il giornalista, era di proprietà della direttrice del quotidiano Ukrainska Pravda, che per primo ha dato la notizia della morte di Sheremet, Yelena Pritule. La donna non era a bordo.
L’uomo viveva in Ucraina da cinque anni, prima lavorava alla tv di Stato russa. Analista politico specializzato nelle relazioni tra Russia e Ucraina, nel 1999 aveva vinto il CPJ International Press Freedom Award per i suoi articoli contro il dittatore Aleksandr Lukashenko. Nel 1997 era stato arrestato mentre preparava un reportage sulla situazione al confine tra Bielorussia e Lituania, con l'accusa di aver ricevuto finanziamenti dai servizi segreti stranieri. Condannato a 2 anni di carcere, fu rimesso poco dopo in libertà a seguito delle pressioni russe.
"Una terribile tragedia a Kiev. Uno shock, non vi sono altre parole. Conoscevo Pavel personalmente. Le mie condoglianze a tutti i suoi cari e ai parenti", ha scritto il capo di Stato Petro Poroshenko sul suo profilo Facebook. Il presidente ucraino a poi sottolineato di avere già ordinato alle autorità competenti di "indagare immediatamente su questo crimine". "I colpevoli devono essere puniti", ha aggiunto.

fonte: fanpage.it