BIMBI MORTI CARBONIZZATI, IL PAPÀ DISSE ALLA EX. ''LI PORTO IN VACANZA E LI AMMAZZO''
Non poteva ammazzare la moglie colpevole di averlo lasciato: dopo quattro anni di stalking, il Tribunale aveva disposto che le stesse a distanza. E così questo non è l’ennesimo femminicidio d’Italia. Pasquale Iacovone, 40 anni, ha punito la moglie colpendo i due figli avuti insieme e sulla cui custodia era in corso una battaglia legale. La procura di Brescia non ha dubbi: infanticidio. E il colpevole ora lotta tra la vita e la morte nell’ospedale di Padova, con ustioni sull’85 per cento del corpo.
Alle 10 del mattino un’esplosione sconguassa la tranquillità del paesino di Ono San Pietro, in Valcamonica. Qui da tre anni Iacovone vive in affitto in un appartamento. E qui portava i suoi bambini, Davide, 12 anni, e Andrea, 9, in quei 15 giorni all’anno in cui aveva il permesso di vederli. Una situazione insostenibile per lui, questo ruolo di papà a tempo determinato. «Voleva molto bene ai bambini», dicono i vicini. E basta vedere la sua pagina Facebook, con le foto dei figli. «Davide, il mio grande calciatore» l’ultimo post. A Ono arrivano i pompieri, portano fuori l’uomo in agonia. L’orrore è nella cameretta dei bambini: sono carbonizzati nei lettini. E vicino ai fornello del gas a metano ci sono i resti di una tanica di benzina.
TRAGEDIA ANNUNCIATA Per gli inquirenti è ancora da chiarire quello che è successo là dentro. Ma per Pierluigi Milani, l’avvocato dell’ex moglie Enrica Piatti, non c’è più nulla da capire: «Questa è una tragedia annunciata». Annunciata dallo stesso Iacovone, l’anno scorso in una telefonata a Enrica: «Ammazzo te e tua madre. Poi porto i bambini al mare per 15 giorni e ammazzo pure loro». Sembrava solo l’ennesima minaccia di un uomo affetto dal morbo dello stalking. Un uomo per cui era già stata fissata a ottobre l’udienza per la revoca della patria potestà. «Gliela farò pagare, a Enrica» lo hanno sentito dire in più occasioni. E per farlo ha scelto i bambini. Ieri dovevano vedere l’assistente sociale. Lui ha staccato il telefono e acceso la miccia.
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