Il servizio girato a Bari, andato in onda durante la trasmissione Le Iene e realizzato da Nadia Toffa, sulla prostituzione minorile nel capoluogo pugliese sta facendo ancora discutere. Le immagini sono davvero sconcertanti: si vedono bambini di 8 anni che fanno sesso a pagamento nelle auto o nei boschi che circondano lo stadio San Nicola. Minorenni rumeni, ma non solo, disposti a tutto, anche a fare sesso senza preservativo, per 20 o 30 euro. “Mamma sa che vado con le persone”, è la frase che uno dei bambini coinvolti pronuncia ai microfoni della popolare trasmissione televisiva di Italia Uno.
Con quei soldi, i bambini vanno a mangiare oppure si comprano qualche vestito, spiega sempre una piccola vittima del giro di prostituzione minorile, che ha otto anni ma lo fa da quando ne aveva cinque. I clienti, soprattutto uomini, ma anche donne, sono tutti italiani, hanno tra i 50 e i 70 anni e di professione fanno i poliziotti, i carabinieri e i giudici. Tra le vittime, c’è anche un bambino originario della ex Jugoslavia, che spesso non va a scuola e che chiede fino a cento euro a prestazione.
Dopo la denuncia de ‘Le Iene’, è intervenuto il sindaco del capoluogo pugliese, Antonio Decaro: “La situazione denunciata dal servizio delle Iene è una vergogna. E’ una vergogna che ci siano orchi balordi che cercano le prestazioni di questi bambini. Al momento c’è un’indagine in corso, avviata qualche mese fa, e che ha portato ai primi arresti da parte delle forze dell’ordine”.

fonte: direttanews.it