Alexia Canestrari, la donna che con i suoi bambini di 4 e 5 anni ha vissuto una notte da incubo sul Monte Livata, parla per la prima volta dopo la disavventura. Intervistata da diversi media, la donna ha spiegato perché si è sentita di dover lasciare i piccoli Nicole e Manuel al freddo per tentare di trovare aiuto. Sulla vicenda di Capodanno la Procura di Tivoli ha aperto un fascicolo: l’indagine dovrà appurare la dinamica dei fatti e verificare, appunto, la posizione della donna che ha lasciato soli i due bambini. “Ho capito di essermi persa quando ha iniziato a imbrunire – così Alexia Canestrari in un’intervista al Tg1 -. Li ho coperti il più possibile e li ho fatti stare abbracciati perché così sarebbero stati più caldi. Quando la situazione si è complicata ho dovuto cercare aiuto”, ha spiegato la donna.
Il cellulare della donna era scarico - Una ricostruzione che Canestrari ha ribadito anche in un’intervista a Repubblica, dove ha spiegato di non aver lasciato ai bambini anche la sua giacca. “Ho coperto i bambini con i loro giubbotti, ho messo le loro mani nelle tasche e sono scappata a chiamare i soccorsi. Se avessi lasciato loro anche la mia giacca – ha spiegato – sarei morta”. Poi, quando finalmente ha incontrato i soccorsi, ha tentato di spiegare la posizione dei piccoli Nicole e Manuel che sono stati ritrovati, per fortuna in buone condizioni, dopo diverse ore. Al Tg1 la donna ha spiegato di avere il cellulare con sé, ma che era scarico.