Se fosse una favola il titolo sarebbe “Il bambino e il mendicante”. Ma non è un racconto di fantasia e non siamo nel mondo delle fate, quello che è accaduto è realtà e il contesto è corso Martiri, la strada principale del centro di Castelfranco.
Sotto i portici, attorno al civico 180, da due anni e mezzo Vasile Noia chiede l’elemosina. Fa il mendicante, non ha mai disturbato nessuno, nè le tante attività che si trovano sotto i portici, nè i clienti. Gli esercenti ormai sono abituati alla sua presenza, qualcuno lo ignora, qualcuno gli lascia qualche spicciolo di tanto in tanto.
Un mese fa Valentino, un bambino di 9 anni, passando accanto a Vasile gli ha consegnato 50 euro, l’ammontare delle paghette che la nonna gli aveva dato nel corso del tempo.
«È entrato nel nostro laboratorio e mi ha detto “Mamma, ho dato 50 euro al mendicante”», racconta la madre di Valentino che, preoccupata, è uscita di corsa attraversando la galleria di una decina di metri che separa il suo laboratorio dalla colonna dove abitualmente Vasile siede.
LA STORIA «Ma lì non c’era». Poi, però, ha guardato alla sua destra e lo ha visto con la nonna di Valentino. «Era andato nel nostro negozio principale, dove c’era mia madre, la nonna di Valentino, e lì aveva riportato il denaro, dicendo semplicemente “Questi soldi non mi appartengono, è giusto che ve li restituisca”».
Valentino si è anche “beccato” una punizione dalla mamma: «Gli ho fatto passare l’aspirapolvere per tutto il negozio, spiegandogli quanta fatica io e suo padre facciamo per guadagnare quella cifra e che con 50 euro la sua famiglia mangia per due giorni. Poi, però, ci ho riflettuto e ho capito che era un gesto straordinario».
Valentino ascolta la mamma mentre parla, con due occhi azzurri che sembrano parlare: «L’ho fatto - racconta con un filo di voce - perché credevo che lui ne avesse più bisogno di me».
Semplice. Umano. Generoso. E dire che quei soldi Valentino avrebbe potuto usarli per comprarsi un modellino di trattore, di cui è innamorato, ma ha preferito donarli ad un’altra persona, che ai suoi occhi in quel momento era più importante non solo dei giocattoli, ma anche di se stesso. Così come
Vasile ha capito che non avrebbe dovuto sfruttare quel gesto istintivo di un bambino di 9 anni, seppur onesto e compiuto in piena libertà.Il bambino e il mendicante. Una favola adatta ai piccoli, ma che forse sarebbe bene che venisse raccontata a qualche adulto dei giorni nostri.

fonte: gazzettadimodena.gelocal.it