Emergono nuovi inquietanti dettagli sulla vicenda di Settimo Torinese. Qui Valentina Ventura ha ucciso buttandolo dal balcone il bambino che aveva appena partorito in casa. A quanto pare davanti agli inquirenti avrebbe motivato il suo gesto spiegando di aver paura che il nuovo nato soffrisse della stessa malattia ereditaria della primogenita di 4 anni: un disturbo degenerativo che parte dalle gambe e può portare nel corso del tempo anche alla paralisi.
Intanto gli inquirenti cercano di ricostruire l’accaduto. In un primo momento la Ventura, apparsa molto confusa, ha detto di non sapere di essere incinta, ma questa affermazione pare sia stata smentita da diversi elementi. Da chiarire poi se il marito invece fosse a conoscenza della gravidanza o meno. Sembrerebbe effettivamente di no. Infatti pare che lei avesse ripulito l’enorme macchia di sangue sul pavimento del bagno dicendo al compagno che si trattava solamente di mestruazioni più abbondanti. Tra l’altro entrambi si affacciarono poi dal balcone all’arrivo dei Carabinieri che soccorsero il neonato in mezzo alla strada.
L’accusa per la donna è di omicidio aggravato, ma gli inquirenti continuano ad indagare e ad interrogarla: “Un confronto non facile che ci ha lasciati interdetti per la normalità con cui la donna ha appreso le accuse”, ha spiegato il procuratore di Ivrea, Giuseppe Ferrando. Nel frattempo è stato ovviamente confermato il fermo per omicidio mentre dai primi risultati dell’autopsia eseguita ieri pomeriggio sembra emergere la compatibilità delle lesioni con una caduta dal secondo piano. Un elemento che dunque va a confermare l’impianto accusatorio nei confronti della Ventura.