eneva la figlia di 15 anni giù, impedendole di muoversi, mentre il suo partner la violentava. lei è stato condannato a sette anni di carcere. Ora la donna, 35enne australiana, è stata condannata a 7 anni di carcere. I fatti risalgono all’aprile del 2015. Un tribunale delle Queensland, avrebbe accertato che la donna, la sera prima della violenza, “aveva sussurrato all'orecchio della figlia che il suo partner voleva fare sesso con lei la notte prima del suo 15° compleanno”. La teenager dormiva nel letto della coppia. La donna l’avrebbe bloccata e rimosso la sua biancheria intima, nonostante le grida di aiuto della giovanissima.
Il giudice Michael Shanahan ha sottolineato che, “anche se la violenza compiuta dalla donna è stata minima”, la 36enne avrebbe poi “minacciato la figlia di non dire nulla sullo stupro traumatizzandola profondamente”, come riporta il News Mail Australia. Secondo il magistrato la madre della 15enne avrebbe preso parte direttamente alla violenza: “Non c’è alcuna differenza tra quello che ha fatto la donna e il commettere concretamente lo stupro fisico”. Shanahan ha descritto le azioni della madre come "una rottura sostanziale del rapporto di fiducia tra madre e figlia". Il compagno della donna è stato condannato a 10 anni di carcere.

fonte: fanpage.it